Voce enciclopedica

Muscolo plantare (plantaris)

Versione 1

Abstract

Il plantare varia nel modo di origine e, più spesso, nell’inserzione. Poco sviluppato nell’essere umano, è assente in circa il 5–8% degli arti. Il suo tendine è comunemente impiegato come innesto quando quello del palmare lungo è inadeguato o assente.

Il plantare varia nel modo di origine e, più frequentemente, nell’inserzione. Un capo accessorio può originare accanto a quello consueto, rendendo il muscolo bicipite. Il muscolo può originare dalla fascia del popliteo, dall’origine del capo laterale del gastrocnemio, dalla fibula fra il peroniero lungo e il flessore lungo dell’alluce, oppure dalla fascia della gamba. Distalmente si unisce spesso al tendine calcaneale (di Achille), oppure termina nella fascia della gamba o nel legamento collaterale tibiale della caviglia. Il suo tendine è talvolta accolto nella porzione distale del tendine calcaneale; può inviare un fascio alla fascia plantare.

Una variante, il tensore della fascia plantare (Wood), origina dalla linea obliqua della tibia e si inserisce sulla fascia che ricopre il calcagno.

A differenza del palmare lungo, il plantare — poco sviluppato nell’essere umano — è un residuo dello strato superficiale del flessore comune delle dita primitivo. Il calcagno lo divide in una parte prossimale e una distale. È frequentemente assente o ridotto a una benderella fibrosa. In una serie di 392 arti il plantare mancava in circa l’8% dei casi, più spesso a sinistra. In un’altra serie di 552 arti risultava assente nel 5,4%, anch’esso in prevalenza a sinistra (6,5%) rispetto a destra (4,3%). In un ulteriore studio su 750 arti l’assenza è stata registrata nel 6,6%. Nella popolazione giapponese manca in circa il 4% dei casi.

Il suo tendine è comunemente impiegato come innesto nelle riparazioni tendinee quando il tendine del palmare lungo è inadeguato o assente. Non esiste correlazione fra la presenza o l’assenza del palmare lungo e quella del plantare: non è quindi possibile stimare la probabilità che i due muscoli siano presenti o assenti insieme, né in alternativa l’uno all’altro.

Macalister riporta le variazioni del plantare come segue. L’assenza è stata descritta da molti autori, ma le opinioni sulla sua frequenza relativa divergono notevolmente; Macalister riteneva che l’assenza del plantare stesse a quella del palmare nel rapporto di uno a tre.

  1. Sia Wood sia Macalister hanno osservato il plantare fuso con il capo esterno (laterale) del gastrocnemio
  2. Wood ha descritto un muscolo con ventre muscolare doppio
  3. Con un fascio di dimensioni quasi pari alle proprie, proveniente dal lato mediale dell’origine e inserito nel legamento posticum (tibiofibulare posteriore) di Winslow
  4. Con il tendine accolto in una guaina all’interno di quella del soleo
  5. Terminante in un’aponeurosi ampiamente espansa, a metà gamba, fra il gastrocnemio e il soleo
  6. Originante dalla fascia sovrastante il muscolo popliteo (Hyrtl)
  7. Oppure dalla fibula, fra il peroniero lungo e il flessore lungo dell’alluce
  8. Può ricevere un secondo capo dal piano popliteo (Hall, 1808)
  9. Oppure dalla capsula del ginocchio, presso l’incisura intercondiloidea
  10. Può fissarsi con fibre al margine mediale della tibia e inserirsi a metà strada fra il malleolo interno e il calcagno (Sandifort, 1769)
  11. Perdersi in parte nel tessuto adiposo e in parte nel tendine di Achille
  12. Con un tendine avvolto in spire lasse (Harrison)
  13. Con origine talvolta più distale (Winslow)
  14. Inserito nella fascia plantare (Blandin)
  15. Inserito nel legamento anulare mediale (Brown, 1684)

Sinonimi: Langer Sohlenmuskel, dünner Sohlenmuskel.

Riferimenti dell’opera originale

Elenco riportato come compare nella fonte, senza normalizzazione dei formati bibliografici. Le voci non sono tradotte: un riferimento bibliografico si cita nella lingua in cui è pubblicato.

  • Dasleler, E.H. and B.J. Anson. (1943) The plantaris muscle. An anatomical study of 750 specimens. J. Bone Joint Surg. 25:822-827.
  • George, R. (1953) Co-incidence of palmaris longus and plantaris muscles. Anat. Rec. 116:521-523.
  • Gruber, W. (1874) Über den Musculus plantaris bicaudatus mit Endigung seines supernumerären Schwanzes im Ligamentum popliteum. Arch. Anat. Physiol. Wissen Med. 1874)467-473.
  • Henle, J. (1871) Handbuch der Muskellehre des Menschen, in Handbuch der systematischen Anatomie des Menschen. Verlag von Friedrich Vieweg und Sohn, Braunschweig.
  • Kudo, T. (1916) On the aponeurosis plantaris. Hokuetsu Igakkai Zasshi 31:98-107. In Japanese.
  • Macalister, A. Observations on muscular anomalies in the human anatomy. Third series with a catalogue of the principal muscular variations hitherto published. Trans. Roy. Irish Acad. Sci. 25:1-130.
  • Mori, M. (1964) Statistics on the musculature of the Japanese. Okajimas' Fol. Anat. Jap. 40:195-300.

Classificazione anatomica

Provenienza del contenuto

Traduzione

Traduzione italiana di «Plantaris — Illustrated Encyclopedia of Human Anatomic Variation: Opus I: Muscular System» di Ronald A. Bergman, Adel K. Afifi, Ryosuke Miyauchi. Fonte: https://www.anatomyatlases.org/AnatomicVariants/MuscularSystem/Text/P/29Plantaris.shtml Opera originale distribuita con licenza CC BY-NC-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/deed.it). Traduzione a cura di Redazione AIVA. Modifiche rispetto all’originale: Traduzione italiana del testo originale inglese, che resta consultabile nella versione inglese di questa pagina. Il contenuto è stato riorganizzato nel formato scheda del portale (sintesi, testo, riferimenti) senza modificarne le affermazioni. Le figure non sono state copiate: sono collegate alla pagina d’origine. Questa pubblicazione non è approvata né avallata dagli autori dell’opera originale.

Licenza

Questo contenuto è distribuito con licenza CC BY-NC-SA 4.0. Licenze e attribuzioni