Primo ganglio toracico
Il primo ganglio toracico è di regola più voluminoso degli altri, ha forma variabile e può essere fuso con il ganglio cervicale inferiore (stellato) o con il secondo ganglio toracico.
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Il primo ganglio toracico è di regola più voluminoso degli altri, ha forma variabile e può essere fuso con il ganglio cervicale inferiore (stellato) o con il secondo ganglio toracico.
Il primo nervo lombare presenta di regola connessioni variabili con il nervo sottocostale (T12) e con il secondo nervo lombare, il che contribuisce all’asimmetria destra/sinistra dei plessi lombosacrali.
Voce di rimando: le variazioni sono trattate nella scheda Nervo trigemino (NC V).
Nel suo decorso verso la coscia il nervo femorale può perforare il muscolo iliaco o entrare nella coscia fra l’arteria e la vena femorale; sono riportate variazioni dei suoi rami cutanei, del nervo safeno e della porzione originata da L4.
La netta separazione del nervo facciale nei cinque rami terminali principali può risultare difficile o impossibile; sono inoltre riportate origini e decorsi atipici dei suoi rami, della corda del timpano e del tratto intratemporale del nervo.
Il nervo etmoidale può essere limitato alla cavità nasale, oppure attraversare il forame etmoidale posteriore per accedere alla cavità cranica.
Voce di rimando: le variazioni sono trattate nella scheda Nervo facciale (NC VII).
Sono state riportate variazioni della distribuzione digitale del nervo peroneo profondo, fino alla completa assenza di rami digitali, nonché la presenza di un nervo peroneo accessorio profondo nel 18,7% di 326 pazienti.
Voce di rimando: le variazioni dei nervi cutanei sono trattate nelle schede Plesso brachiale, Plesso cervicale e Plesso lombosacrale.
Lo sciatico si divide di regola nei nervi peroneo comune e tibiale a livello della parte inferiore della coscia, ma i due nervi originano spesso separatamente dal plesso sacrale; l’origine del nervo peroneo comunicante è variabile e la sua assenza impedisce la formazione del nervo surale.
Il plesso coccigeo, di regola considerato una suddivisione del plesso pudendo, è formato abitualmente dalla divisione anteriore del quinto nervo sacrale e dei nervi coccigei e può ricevere contributi anche dal quarto sacrale.
Sono state riportate variazioni delle dimensioni e delle radici del ganglio ciliare: può essere assente o molto piccolo, doppio o persino triplo, e le radici motoria, simpatica e sensitiva possono presentare disposizioni atipiche o essere accompagnate da radici soprannumerarie.
Quando l’ansa cervicalis è assente, il terzo nervo cervicale partecipa all’innervazione dei muscoli sottoioidei.
Voce di rimando: le variazioni del settimo nervo cervicale sono trattate nella scheda Plesso cervicale.
È stato riportato che il ramo grande occipitale del secondo nervo cervicale invii un ramo al padiglione auricolare; i nervi grande e piccolo occipitale si complementano a vicenda e il ramo esterno può presentare un ramo cutaneo soprannumerario.
La radice dorsale del primo nervo cervicale è talvolta assente (8%); la radice può originare in parte o del tutto dal nervo accessorio, o in comune con esso, e il ramo dorsale può fornire un ramo cutaneo alla parte posteriore del capo.
I rami cutanei del quinto e del sesto nervo cervicale possono essere molto esili o del tutto assenti; il nervo sottoscapolare superiore origina dal quinto e dal sesto, ma nel 50% dei casi riceve anche un contributo dal quarto.
L’ottavo nervo cervicale può dare origine a un ramo cutaneo di dimensioni considerevoli.
I rami comunicanti fra il tronco simpatico cervicale e il descendens cervicalis sono variabili: sono stati osservati fra il ganglio cervicale superiore e il descendens cervicalis, fra C2 e C3 e in modo variabile sull’ansa che li unisce.
Il nervo cervicale superficiale può presentarsi come due o più rami originati dal plesso cervicale anziché come nervo unico, può originare dal solo terzo nervo cervicale o dal terzo e dal quarto, e nel collo può attraversare un anello della vena giugulare esterna.