Nervo surale laterale
Scheda sul nervo surale laterale, che rimanda alla voce sui nervi tibiale e surale.
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Scheda sul nervo surale laterale, che rimanda alla voce sui nervi tibiale e surale.
Il primo e il secondo muscolo lombricale possono ricevere rami sia dal nervo plantare laterale sia da quello mediale; il nervo laterale fornisce raramente un ramo al capo laterale del flessore breve dell’alluce.
Il nervo cutaneo laterale della coscia può originare dal nervo femorale o come ramo indipendente del plesso lombare (L2, L3); sono state riportate diverse variazioni della sua formazione, del decorso e dei rami, compresa l’assenza monolaterale con sostituzione da parte di altri nervi.
Nervo puramente sensitivo, il lacrimale può essere di piccolo calibro all’origine, ricevere radici accessorie dai nervi sovraorbitario o nasociliare, scambiare fibre con il ganglio ciliare ed essere assente e sostituito dal ramo temporale della divisione mascellare del trigemino.
Anziché perforare la membrana tireoioidea, il ramo laringeo interno può raggiungere la laringe attraverso un piccolo forame della cartilagine tiroidea; il muscolo aritenoideo, che ne riceve l’innervazione principale, può ricevere occasionalmente un apporto supplementare dal nervo laringeo ricorrente.
Il nervo infratrocleare può anastomizzarsi con un ramo della divisione superiore del nervo oculomotore; in un caso un ramo della comunicazione fra i nervi sovratrocleare e infratrocleare perforava la lamina orbitaria e l’osso frontale per innervare la cute sovrastante.
In circa il 54% dei casi un nervo alveolare medio origina dal nervo infraorbitario, nel 28% si osservano variazioni significative e nel 18% il nervo alveolare medio è assente; il nervo infraorbitario può inoltre essere sdoppiato.
Il nervo rettale inferiore origina da S3, S4 e occasionalmente da S2; può nascere direttamente dal plesso sacrale anziché come ramo terminale del nervo pudendo e può perforare il legamento sacrospinoso medialmente alla spina ischiatica.
Scheda sul nervo laringeo inferiore, che rimanda alle voci sul nervo vago e sul nervo laringeo superiore.
Il nervo gluteo inferiore è frequentemente unito, nel tratto iniziale del suo decorso, al nervo cutaneo posteriore della coscia, al quale fornisce spesso un ramo comunicante.
Il ganglio cervicale inferiore si fonde frequentemente con il primo ganglio toracico formando il ganglio stellato (cervicotoracico) e dà spesso origine a una comunicazione diretta con il nervo frenico.
Il nervo alveolare inferiore può formare un tronco unico con il nervo linguale, presentare radici accessorie da altre divisioni del nervo mandibolare, essere perforato dall’arteria mascellare interna e dare rami a territori abitualmente innervati dal nervo facciale.
Il nervo ileoinguinale può essere di piccolo calibro, originare con un tronco comune con l’ileoipogastrico o mancare del tutto; ne variano l’origine radicolare, i territori di sostituzione reciproca con i nervi vicini e i rapporti con il funicolo spermatico nel canale inguinale.
Il ramo iliaco del nervo ileoipogastrico può essere assente e sostituito dal ramo cutaneo laterale del dodicesimo nervo toracico; il nervo stesso deriva talvolta dal dodicesimo nervo toracico e può ricevere una radice dall’undicesimo.
Sono state riportate numerose variazioni del decorso e dei rami del nervo ipoglosso, dall’emergenza dalla faccia posteriore del midollo allungato ai rapporti con l’arteria vertebrale, fino alla possibile assenza dell’ansa hypoglossi.
Il nervo grande splancnico è di regola formato dal settimo, ottavo e nono ganglio toracico, ma i suoi limiti superiore e inferiore sono variabili e origina in modo simmetrico soltanto nel 12% dei corpi.
Il nervo glossofaringeo può innervare il muscolo miloioideo e il ventre anteriore del digastrico, presentare un ramo comunicante con il nervo facciale e ricevere fibre dall’ipoglosso.
Alcuni autori considerano il nervo genitofemorale il più variabile del plesso lombare: il nervo o uno dei suoi rami può essere assente, l’origine radicolare varia e il livello di divisione nei rami terminali è estremamente variabile.
È stata riportata una variazione in cui il nervo frontale si divide prima di lasciare l’orbita nei rami sovratrocleare e sovraorbitario; nel 10,5% dei soggetti il nervo resta indiviso e nel 4,4% sono presenti due nervi sovratrocleari.
Scheda di rimando alle scissure e ai solchi della superficie cerebrale, con l’elenco delle voci corrispondenti.