Solco olfattivo
Il solco olfattivo di regola piega medialmente alla sua estremità rostrale, ma occasionalmente piega lateralmente; l’estremità caudale di solito si biforca in un ramo mediale breve e in uno laterale lungo.
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Il solco olfattivo di regola piega medialmente alla sua estremità rostrale, ma occasionalmente piega lateralmente; l’estremità caudale di solito si biforca in un ramo mediale breve e in uno laterale lungo.
Il solco intraparietale può essere formato da varie combinazioni delle sue tre componenti filogenetiche — la componente verticale rostrale, quella orizzontale intermedia e quella caudale paroccipitale — i cui rapporti reciproci sono stati descritti secondo cinque categorie.
Il solco frontale superiore può formare un solco continuo o essere suddiviso in più parti ed è più costante del solco frontale inferiore; nel 64% dei casi la sua estremità posteriore è connessa con il solco precentrale superiore.
Il solco frontale medio è raramente ininterrotto; la sua estremità posteriore può essere libera oppure unirsi al segmento medio o inferiore del solco precentrale.
Il solco frontale inferiore può essere connesso al solco precentrale inferiore oppure risultare interrotto; la parte anteriore può separarsi dal resto e viene indicata come solco frontomarginale laterale.
L’estremità anteriore della scissura collaterale può essere in continuità con la scissura rinale o con il segmento anteriore del solco temporale inferiore; l’estremità posteriore si biforca occasionalmente in rami a Y o a T.
Il solco del cingolo può presentare un’interruzione parziale o completa nel 28-50% degli encefali; la porzione subcallosa può essere sdoppiata o triplicata.
Il solco centrale presenta di norma due convessità anteriori, ma occasionalmente se ne osservano quattro o cinque; in alcuni casi può essere interrotto, sdoppiato o assente.
La scissura calcarina può avere forma a uncino; la sua parte anteriore può presentare rami collaterali diretti indietro e in basso e quella posteriore può essere interrotta o estendersi alla superficie dorsolaterale dell’emisfero.
Il corpo calloso può essere parzialmente o completamente assente, oppure poco sviluppato.
Gli emisferi cerebrali possono essere asimmetrici e l’encefalo può risultare diviso in due emisferi in modo incompleto o imperfetto; l’eterotopia cerebrale può dare luogo a funzioni anomale.
Il cavum vergae è l’estensione posteriore del cavum septi pellucidi, detto anche sesto ventricolo; l’incidenza è risultata del 2,3% in 1032 encefali.
Il cavum veli interpositi è una cavità situata davanti alla cisterna quadrigemina, al di sopra del tetto del terzo ventricolo, che si sviluppa in conseguenza di una separazione anomala delle branche del fornice.
Il cavum septi pellucidi è l’ampliamento della cavità normalmente presente nel setto pellucido, detto anche quinto ventricolo; l’incidenza è risultata del 20,3% in 1032 encefali esaminati.
Sono state descritte eterotopie della sostanza bianca nel midollo allungato; la piramide sinistra decussa per prima in circa il 73% degli individui e sono state riportate variazioni notevoli dei fasci piramidali.
Il nervo ulnare presenta numerose variazioni di formazione, decorso e distribuzione: può ricevere una radice dal settimo nervo cervicale, passare davanti all’epicondilo mediale, connettersi con i nervi mediano, radiale e cutaneo mediale del braccio, e buona parte della variabilità dell’innervazione dipende dallo scambio di assoni con il nervo mediano nell’avambraccio o nella mano.
Il nervo toracodorsale, noto anche come nervo sottoscapolare medio, può originare esclusivamente dal settimo nervo cervicale o dal settimo e dall’ottavo, e può ricevere un ramo aggiuntivo dal sesto nervo cervicale.
Il nervo soprascapolare può ricevere fibre dal quarto nervo cervicale (50% dei casi) o originare interamente dal quinto; può dividersi in una parte superiore e una inferiore o decorrere per intero al di sopra del legamento trasverso della scapola.
Fra le variazioni riportate per i nervi sopraclaveari vi sono un ramo per il nervo frenico che discende nel torace, un ramo per i muscoli romboidi che attraversa il trapezio e, in 10 casi su 254, la perforazione della clavicola da parte del ramo medio, visibile alle radiografie.
L’origine dei nervi sottoscapolari superiore, medio (toracodorsale) e inferiore varia nei nervi cervicali di provenienza; il nervo sottoscapolare inferiore e il nervo ascellare sono stati trovati attraversare il muscolo sottoscapolare al di sotto di un muscolo sottoscapolare accessorio, disposizione considerata possibile sede di intrappolamento nervoso.